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Storia del convento di San Benedetto del Tronto

S. BENEDETTO DEL TRONTO:

S.Antonio di Padova

Nel gennaio 1939 i nostri giungono a S. Benedetto del Tronto ed esercita­no il ministero pastorale nella Chiesa di S. Filippo (attualmente Chiesa dei Sacramentini). Il 16‑12‑1939 sono già in via Monte S. Michele (zona sud della città) per porre la prima pietra della Chiesa; una sua parte provvisoria è aperta al culto il 10‑6‑1940. Nel 1946 si riprendono i lavori, secondo il di­segno, più volte aggiornato, dell'architetto Innocenzo Sabbatini; il 21‑3­1953 si inaugura la prima metà dell'edificio con la facciata rivestita in tra­vertino.

Nel 1957 viene creata una nuova parrocchia con il titolo di S. Antonio di Padova per la cura pastorale del nuovo quartiere sviluppatosi con rapidità, ed è affidata ai nostri religiosi. Nel 1961 si punta alla conclusione dell'edificio‑chiesa (cupola, abside, sacrestia, salone parrocchiale) con gli altari (disegnati dagli architetti Giostra M. e Acciari V.). Il tutto è inaugu­rato il 25‑6‑1967 e la chiesa è consacrata da Mons. Vincenzo Radicioni il 7‑4‑1968.

Una esperienza impegnata sul piano della scuola cattolica (Istituto Tec­nico Commerciale per ragionieri) aveva intanto richiesto la costruzione di un edificio scolastico (1953‑54). L'esigenza di un Pensionato‑Convitto per giovani ha poi condotto i religiosi a costruire un imponente edificio moder­no a cinque piani, i cui ultimi due sono riservati alla abitazione dei frati (1965‑68, disegno dell'architetto Remo Radicioni).

Sul meraviglioso lungomare, intanto, era stata realizzata una Cappella turistica in legno pregiato (Cardarelli ‑ Agosto 1967) per una presenza religiosa in zona di villeggiatura. Vicino agli impegni pastorali in parrocchia, i nostri hanno operato nel mondo scolastico‑educativo impegnandosi corag­giosamente in una Scuola Materna (1952‑1971), nell'Istituto Tecnico Com­merciale parificato «S. Antonio di Padova» (1952‑1969), in un convitto ma­schile (1956‑1968), in un centro di addestramento professionale per stenodatti­lografi e contabili (1965 ss.) e in una pensione estiva per famiglie (1968 ss).

Questa prima presenza dei frati a S. Benedetto del Tronto è stata segnata da un grande coraggio, zelo, fantasia e impegno; ha trovato gradimento, ammirazione e collaborazione dal buon popolo della città.